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TERRARIA – QUANDO IL GIOCO E’ DI SOSTANZA IL PIXEL HA LA SUA ELEGANZA!

Il 27 marzo scorso è uscito Terraria su Xbox Live Arcade (che verrà a breve seguito dalla versione PSN), pubblicato da 505 Games.

Definire il genere di Terraria non é semplice; in questo videogioco convivono elementi tipici dei platform 2D e dei GDR , l’azione spazia dall’esplorazione al combattimento ma il reale punto di forza é che il giocatore può costruire liberamente qualsiasi cosa all’interno del mondo di gioco (da edifici ad armi e attrezzatura per il proprio personaggio).

Questo titolo, uscito nel 2011 su PC per opera di Re-Logic, ha riscosso un notevole successo nella scena “indie” (termine che indica i videogiochi indipendenti, creati solitamente da persone singole o piccoli gruppi di sviluppatori senza l’aiuto economico di un editore) che lo ha portato ad essere considerato dagli addetti ai lavori ed utenti il miglior gioco indipendente di quell’anno.

La scena indie, molto prolifica su PC dagli anni ’90, grazie all’avvento di piattaforme di distribuzione digitale quali ad esempio Xbox Live Arcade e PlayStation Network è stata protagonista di una seconda giovinezza.

Avere un editore che mette i paparoni certamente è un grosso aiuto per uno sviluppatore che può quindi contare su risorse maggiori per lo sviluppo e la distribuzione del proprio lavoro, di contro però, un editore che investe su un progetto vuole giustamente che questo investimento frutti e quindi impone che il titolo sia “commerciale” e che incontri i gusti del mercato di massa.

Se, da un lato, quanto detto sopra da un punto di vista logico/imprenditoriale non fa una grinza, dall’altro è anche vero che ciò taglia le gambe a quei progetti che potrebbero portare una ventata d’originalità nella produzione videoludica, tanto richiesta dai giocatori, minimizzando la “sperimentazione” perchè questo rappresenta un rischio il più delle volte non sostenibile da un publisher (tale concetto è facilmente applicabile anche a musica e cinema).

Quindi ben vengano i titoli indie!

Fatta questa doverosa digressione, torniamo a Terraria che, dopo aver mostrato il suo indubbio valore su PC fa il suo esordio su console.

Il primissimo impatto, con la sua grafica “pixellosa” da platform a 8bit che fa molto “vintage”, potrebbe spiazzare i gamers di oggi ormai abituati a produzioni dall’aspetto visivo ai limiti del fotorealismo, ma se siete in cerca di un prodotto di indubbio spessore, originale e con una rigiocabilitá pressoché infinita, a fronte di un costo abbastanza modesto (1200 MSpoints/14,99 euro) questo potrebbe essere il titolo che fa al caso vostro.

In rete sui vari siti specializzati potrete trovare diverse recensioni (tra l’altro estremamente positive con uno score medio che si aggira sull’85%) per saperne di più e, decidere, eventualmente di dargli una chance

Ripropongo qui di seguito un video fatto qualche mese fa per il canale di Halifax Italia durante una sessione preview del gioco… Miei partner,in tale disquisizione videoludica, Fabio Bortolotti di IGN Italia e Marco Ravetto di Videogame.it stimati professionisti del settore e amici di vecchia data.

William Capriata

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